Calcolatore di estrattore solare per sottotetto
Dimensiona un estrattore solare per sottotetto in base a superficie e ricambi d'aria. Calcolatore conforme UNI con sezione libera, potenza e ritorno.
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Calcolatore di estrattore solare per sottotetto
Come usare il calcolatore
Inserire sette valori. Il calcolatore restituisce la portata di ventilazione necessaria (m³/h), la potenza del motore corrispondente, la potenza del modulo fotovoltaico associato, la sezione libera della presa d’aria conforme alla UNI, e il risparmio annuo rispetto a un estrattore di rete equivalente.
- Superficie del sottotetto (m²) — la pianta dell’edificio direttamente sotto il sottotetto. Una casa unifamiliare italiana tipica da 130 m² calpestabili ha circa 80 a 100 m² di sottotetto non abitabile.
- Altezza media del sottotetto (m) — per un tetto a falde con pendenza 30 % l’altezza interna media è circa 1,2 m. Per coperture a falde alte tipiche dell’edilizia ottocentesca italiana, 1,5 a 1,8 m.
- Ricambi d’aria orari — 10 per Centro-Sud, Pianura Padana e coste. 12 per Sardegna e Sicilia interne. 8 per Alpi e Prealpi.
- Ore di funzionamento estive — ore annuali con temperatura del sottotetto sopra 27 °C. Roma 1.500; Milano 800; Napoli 1.700; Bari 1.800; Palermo 2.100; Bologna 1.000; Torino 800.
- Estrattore da rete attuale (W) — l’estrattore elettrico equivalente. Marchi italiani (Vortice, Aerauliqa, Helios) tipicamente 180 a 230 W per 1.000 m³/h.
- Tariffa elettrica (€/kWh) — la tariffa ARERA o di mercato libero. ARERA tutela 2026: 0,29 €/kWh in fascia F1, 0,22 €/kWh in fascia F2-F3 per il mercato tutelato residenziale.
- Costo installato (€) — costo totale di installazione comprensivo di apparecchio, prese d’aria in gronda se necessarie e manodopera.
Perché gli estrattori solari di sottotetto crescono in Italia
Il clima italiano sta cambiando rapidamente. ENEA documenta dal 2020 un aumento sistematico dei giorni con massima superiore a 35 °C nelle pianure interne e nelle isole, e le ondate di calore 2022, 2023 e 2024 hanno portato le temperature di copertura sopra i 70 °C in Sicilia, Puglia, Sardegna, Lazio costiero e parti della Pianura Padana. Quel calore si trasmette per conduzione attraverso il pacchetto coibente di copertura — tipicamente lana di roccia 12-18 cm o EPS 10 cm nelle costruzioni nuove, con isolamento marginale o assente nell’edilizia pre-1990 — fino agli ambienti abitati.
Anie Rinnovabili e GSE hanno riportato nel 2024 che la combinazione di ventilazione attiva di copertura con isolamento termico equivalente a R = 4,5 m²·K/W riduce la domanda di raffrescamento annuale del 12-20 % in abitazioni nelle zone climatiche C, D ed E secondo il DPR 412/93. Questo motiva la crescita del settore tra i distributori italiani come Würth, BigMat e Saint-Gobain Italia.
Metodo di calcolo
La portata volumetrica richiesta deriva direttamente dal volume del sottotetto e dal tasso di ricambio obiettivo:
V_sottotetto = superficie_m² × altezza_media_m
Q (m³/h) = V_sottotetto × n_ricambi
Una casa di 100 m² con 1,2 m di altezza media di sottotetto e 10 ricambi all’ora richiede 1.200 m³/h.
La potenza del motore segue le curve dei datasheets di estrattori DC brushless (Vortice ENERGY, Aerauliqa QXT). Questi si attestano su 14 W per 1.000 m³/h alla pressione statica tipica di una buona presa d’aria. Un estrattore da 1.200 m³/h assorbe circa 17 W.
Il modulo fotovoltaico è dimensionato per azionare il motore al mezzogiorno solare in STC con un derating sistema 0,85 (sporcizia mediterranea, temperatura elevata, disorientamento). Circa 20 Wp — un piccolo modulo monocristallino integrato nel guscio dell’estrattore lo copre. L’impianto rimane ben al di sotto della soglia di 800 W del decreto FER1 che richiederebbe comunicazione di esercizio al GSE.
La sezione libera della presa d’aria segue UNI 11470:2013 e DM 26/06/2015: 1/500 della superficie del versante in gronda e 1/500 al colmo. Per un versante di 60 m² questo sono 1.200 cm² (0,12 m²) di presa d’aria continua tipo Onduline Onduair o frangigronda ventilato Tegola Canadese.
Economia in Italia
L’energia annua evitata è la potenza dell’estrattore di rete moltiplicata per le sue ore di funzionamento. Un estrattore da 200 W operante 1.200 ore l’anno consuma 240 kWh. Alla tariffa media ARERA 2026 di 0,29 €/kWh sono 70 € di risparmio diretto. Su un’installazione da 800 € il ritorno solo energetico è di circa 11 anni.
L’analisi migliora notevolmente con la riduzione del carico estivo. ENEA stima 10-18 % di risparmio sulla climatizzazione per abitazioni nelle zone D-E con copertura ventilata attivamente. Su una bolletta annuale di climatizzazione di 500 € sono ulteriori 60-90 € l’anno. Il ritorno combinato scende a 4-6 anni.
Superbonus al 65-70 % per il 2026, ridotto rispetto al 110 % originale (Legge di Bilancio 2024), è applicabile se l’estrattore solare è installato come opera trainata nell’ambito di un intervento di riqualificazione energetica trainante (cappotto, infissi, impianto di climatizzazione). Ecobonus al 50 % è applicabile come misura singola entro 30.000 € di tetto.
Regole di dimensionamento
- Un estrattore da 1.000 a 1.400 m³/h ogni 100-130 m² di sottotetto.
- Installazione sul versante sud per massima resa fotovoltaica, indipendentemente dal verso preferito di tiraggio.
- Distanza minima di 1 m dal colmo per evitare cortocircuito con la ventilazione passiva del colmo.
- Sempre prevedere prese d’aria in gronda — la maggior parte degli edifici italiani pre-2000 ha gronde piene senza sezione libera sufficiente.
Fonti
UNI 10339:1995 Impianti aeraulici a fini di benessere; UNI 11470:2013 Coperture continue ventilate; DM 26 giugno 2015 Requisiti minimi degli edifici; DPR 412/1993 Zone climatiche; Legge di Bilancio 2024 Superbonus 70 %; ARERA Quadro Strategico Triennale 2025-2027; ENEA Rapporto Annuale Efficienza Energetica 2024; Anie Rinnovabili Osservatorio Fotovoltaico 2024; Vortice ENERGY e Aerauliqa QXT schede tecniche; Solatube Italia SS-RM1500 specifiche.